“Le tecnologie IoT integrate nella filiera ortofrutticola hanno tutto il potenziale per ridurre le perdite pre e post raccolta, ridurre l’utilizzo dei fattori di produzione, migliore la qualità del prodotto finale e realizzare una più dettagliata tracciabilità dei prodotti.” Vincenzo Verrastro – IAMB – CIHEAM
Il mercato ortofrutticolo, non solo è da sempre il mercato di punta dell’agricoltura italiana e mondiale, ma anche quello che negli anni ha mostrato le maggiori problematiche a livello di gestione della produzione. Ecco perchè è quello dove maggiormente si avverte la necessità di avere accesso a strumenti di gestione avanzati.
Il proliferare degli ultimi anni di applicazioni IoT in questo settore, soprattutto nel campo della vite da vino e ancor più, da tavola ha dimostrato da una parte la flessibilità di un settore capace di mutare con i tempi, ma anche l’effettiva utilità di questo tipo di tecnologie.
Tecnologie quali sensoristica da campo per la raccolta di dati e monitoraggio delle colture, stazioni meteo,sistemi di monitoraggio e allerta per la difesa fitosanitaria nonchè sistemi “Cloud” per l’elaborazione dei dati raccolti dal campo, sono solo alcuni degli strumenti che il mondo dell’IoT ha messo a disposizione dell’intera filiera. Infatti, le applicazioni in questione non si limitano alle attività di produzione, ma si estendono anche ai settori della logistica, del trasporto, sino alla vendita al consumatore.
Poter disporre di questo tipo di strumenti durante il processo produttivo significa essere in grado di entrare realmente in contatto con le esigenze del campo, e tradurre questo in un vantaggio sia per quanto riguarda l’efficienza del processo produttivo sia per la qualità del prodotto nonché una più immediata e soddisfacente risposta alle esigenze di un mercato sempre più smart.
Come specificato da Vincenzo Verrastro (IAMB-CIHEAM) il vantaggio connesso all’integrazione dell’IoT nella filiera ortofrutticola si traduce come “riduzione delle perdite pre e post raccolto, riduzione dei fattori produttivi, miglioramento della qualità del prodotto finale e realizzare una più dettagliata tracciabilità dei prodotti”.
Quello del “Food Trial” è uno dei trail previsti dal progetto europero IOF2020 (leggi qui) e comprende 4 usecases che riguardano proprio 4 possibili campi di applicazione e sviluppo delle tecnologie del mondo IoT. Tra questi, il “Fresh Table Grapes Chain”  è proprio dedicato alle tecnologie in grado di attuare un monitoraggio in real-time per il controllo dell’irrigazione, protezione fitosanitaria e previsione della shelf-life di prodotto.
Le colture a base di uva da tavola sono infatti le più sensibili alle somministrazioni idriche e necessitano pertanto di un monitoraggio specifico e continuativo.
L’obbiettivo del trail dedicato a questo settore è fare in modo che gli agricoltori possano portare avanti coltivazioni sempre più Environment-friendly ed economicamente sostenibili, nonchè fornire al consumatore prodotti più “trasparenti”.In un’epoca in cui la tracciabilità e le “impronte” di sostenibilità sono diventati le vere fonti di vantaggio competitivo, la tecnologia gioca il più importante dei ruoli: accompagnare uno dei più antichi settori commerciali nell’era 2.0.

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