I nostri tecnici oggi si trovano a FrancaVilla Fontana, presso l’azienda Agricola Tratturi Reali per l’installazione di stazioni meteo e sensori suolo su terreni coltivati con uve primitivo, susumaniello, chardonnay e fiano, in collaborazione con i tecnici del CIHEAM Bari, nell’ambito del progetto Irritech

 

Il ciclo annuale della vite è composto da due sottocicli: il sottociclo vegetativo e quello riproduttivo, frutto della interazione tra le caratteristiche genetiche della pianta e le condizioni ambientali e colturali. All’interno del sottociclo vegetativo, si verifica la fase del “pianto”, che precede il germogliamento della vite.

Grazie alla collaborazione con l‘Azienda Agricola Tratturi Reali, fondata nel 1938 dal capostipite della famiglia Caliandro, Rocco Caliandro e condotta con grande successo dall’omonimo nipote, abbiamo potuto apprendere l’importanza di monitorare correttamente le condizioni ambientali in cui la pianta inizia la cosiddetta, fase del “pianto”.

 

Il pianto della vita: quando dalle “lacrime” nasce la vita

Mai metafora fu più calzante: durante la fase del pianto, sembra proprio che dal tronco della vite fuoriescano delle “lacrime“. Le lacrime non sono altro che emissioni di liquido attraverso le estremità potate, che si generano a fronte della riattivazione del metabolismo degli zuccheri e della respirazione cellulare.

In altre parole, è come se il “corpo” della vita si riempisse di nuova vita e questo processo, così fondamentale, che appare quasi come “doloroso”, non è altro che il sintomo della vita che riprende.

L’importanza del “dialogo” con la pianta

La fase del pianto è, come si può immaginare, la più delicata. La riattivazione del metabolismo degli zuccheri e della respirazione cellulare sono direttamente collegate all’alto grado di assorbimento da parte delle radici, dei nutrienti presenti nel terreno.

La riuscita del prodotto finale si gioca tutta qui: in quanto le condizioni ambientali siano positive durante questa delicatissima fase.

Il dialogo con la pianta e col campo, ovvero la collezione di tutti i dati relativi allo stato del terreno, delle condizioni meteorologiche, e della pianta stessa è fondamentale: solo in questo modo siamo in grado, non solo di creare le giuste condizioni per ottenere le migliori performance produttive possibili, ma anche di conoscere perfettamente lo stato di salute delle nostre coltivazioni.